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DEFINIZIONE AGEVOLATA INGIUNZIONI DI PAGAMENTO


DEFINIZIONE AGEVOLATA INGIUNZIONI DI PAGAMENTO

DEFINIZIONE AGEVOLATA INGIUNZIONI DI PAGAMENTO
Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 2 del 30 gennaio 2017 il Comune di Settimo Torinese ha aderito alla facoltà concessa dall’art. 6-ter del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016, consentendo ai propri contribuenti di ricorrere alla “Definizione agevolata” delle ingiunzioni di pagamento (nota anche come “rottamazione ingiunzioni”).
Si indicano di seguito gli aspetti più rilevanti, rimandando al Regolamento approvato con la sopra citata deliberazione i dettagli in merito.

INGIUNZIONI PER LE QUALI E’ POSSIBILE PRESENTARE ISTANZA DI DEFINIZIONE AGEVOLATA:
Entrate tributarie comunali non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento notificate negli anni dal 2000 al 2015 dai concessionari della riscossione Sat srl e Asm Spa.
NOTA BENE: sono esclusi dalla definizione agevolata le ingiunzioni di pagamento notificate da soggetti diversi dai concessionari sopra indicati.

COSA SI RISPARMIA ADERENDO ALLA DEFINIZIONE AGEVOLATA:
Le sanzioni contenute nelle ingiunzioni di pagamento oggetto di definizione agevolata

QUALI IMPORTI RESTANO DOVUTI
a) le somme ingiunte a titolo di capitale ed interessi;

b) le spese relative alla riscossione coattiva, riferibili agli importi di cui alla precedente lettera a);

c) le spese relative alla notifica dell’ingiunzione di pagamento;

d) le spese relative alle eventuali procedure cautelari o esecutive sostenute.

ISTANZA: COME E QUANDO
Il debitore presenta al Comune apposita istanza, su apposito modulo reso disponibile dal Comune, entro il termine del 30 aprile 2017, a pena di decadenza.
Modalità di presentazione del modulo:
a. Presentazione diretta all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Settimo Torinese, piazza della Libertà 4;
b. Invio a mezzo di posta elettronica certificata, all’indirizzo: settimo@cert.comune.settimo-torinese.to.it;

RISPOSTA DEL COMUNE
Il Comune comunica l’accoglimento o il rigetto dell’istanza entro il 30 giugno 2017, motivando l’eventuale provvedimento di rigetto dell’istanza di adesione.

PAGAMENTO DEL DEBITO RESIDUO
Con la comunicazione di accoglimento dell’istanza il Comune rende note ai debitori l’ammontare complessivo delle somme dovute ai fini della definizione, le modalità di pagamento, nonché l’importo delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse, attenendosi ai seguenti criteri:
1) versamento unico: entro il 30 settembre 2017;

2) versamento in due rate di pari importo:
a) prima rata: entro il 30 settembre 2017
b) seconda rata: entro il 30 aprile 2018;

3) versamento in tre rate di pari importo:
a) prima rata: entro il 30 settembre 2017
b) seconda rata: entro il 30 novembre 2017
c) terza rata: entro il 30 aprile 2018;

4) versamento in quattro rate di pari importo:
a) prima rata: entro il 30 settembre 2017
b) seconda rata: entro il 30 novembre 2017
c) terza rata: entro il 30 aprile 2018
d) quarta rata: entro il 30 settembre 2018.
Per i versamenti rateali si applicano gli interessi previsti nel regolamento generale delle entrate, con decorrenza dal 1 ottobre 2017.

MANCATO, INSUFFICIENTE O TARDIVO PAGAMENTO
In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell'unica rata, ovvero di una delle rate in cui è stato dilazionato il pagamento delle somme, la definizione non produce effetti e riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero delle somme oggetto dell'istanza. In tale caso, i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto dell'importo complessivamente dovuto.

Documentazione disponibile:
REGOLAMENTO SULLA DEFINIZIONE AGEVOLATA
MODULO ISTANZA DEFINIZIONE AGEVOLATA

REGOLAMENTO DEFINIZIONE AGEVOLATA DEFINIZIONI

MODELLO ISTANZA DEFINIZIONE AGEVOLATA