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Azioni contro la crisi del mercato del lavoro locale


La Provincia di Torino per fronteggiare la crisi economico produttiva, manifestatasi da settembre 2008, ha attivato, a partire dall’anno 2009, un programma di interventi cui è conseguito, nel contesto territoriale, un forte riscontro partecipativo dei Comuni, sia organizzativo sia finanziario, che ha permesso di realizzare azioni di politiche attive del lavoro e rafforzare la rete del sistema pubblico. Questo programma ha visto, negli anni 2009/2010 e 2010/2011, la partecipazione di più di 200 Comuni con un investimento di risorse pari a circa 5 milioni di euro complessivi che hanno consentito di erogare assegni di sostegno al reddito a circa 2500 persone.
Il Comune di Settimo T.se, dal 2009, è capofila nei progetti di azioni contro la crisi, per quanto concerne i Comuni appartenenti al bacino del CPI di Settimo T.se. 
La raccolta delle domande per l’individuazione dei partecipanti al progetto, si è conclusa l' 8/08/2012; è stato predisposto un elenco di partecipanti e, attualmente, sono corso di svolgimento le attività del progetto. Pertanto, non è possibile presentare nuove domande.
Le attività del progetto consistono in una pluralità di interventi di politica attiva aventi l’obiettivo di definire, per ogni soggetto partecipante, un piano individualizzato di attività, a seguito di un percorso diagnostico iniziale. Il carattere sperimentale dell’iniziativa è costituito dal fatto che chi partecipa al progetto viene posto al centro dell’azione congiunta dei Servizi, individuando a seconda delle caratteristiche e delle potenzialità di ognuno, percorsi differenziati di avvicinamento al lavoro, con una durata variabile dai tre ai sei mesi, in cui alternare le attività e gli strumenti (quali: il tirocinio di inserimento lavorativo, il voucher formativo, il lavoro accessorio, lo scouting aziendale). 
È prevista l’erogazione di un sostegno al reddito di € 530,00 mensili, per un periodo variabile, partendo da un minimo di tre mesi, e subordinando il pagamento alla partecipazione attiva alle azioni programmate. Il percorso individuale programmato e condiviso, può arrivare ad un massimo di sei mesi.