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Ecomuseo del Freidano

 ecomuseo 1 Il progetto dell’Ecomuseo del Freidano si configura come un “work in progress”, articolato su una serie di temi che si basano sull’intreccio fra le caratteristiche naturali del territorio in oggetto, le sue vicende storiche e la crescita infrastrutturale e tecnologica che in esso sono avvenute.
Questo disegno ecomuseale si è sviluppato utilizzando il lungo corridoio naturale – antropico e simbolico – del fiume Po e di tutto quanto l’uomo ha saputo costruire "parallelamente" ad esso. Specchio del tracciato fluviale da cui esso stesso discende, il rio Freidano e il suo Ecomuseo sono dunque metafora di questa sovrapposizione di paesaggi, perlomeno nel tratto da Abbadia di Stura a Chivasso.

Nella prima fase del progetto, a partire dal 1997 sono stati realizzati:

  • il recupero del Mulino Nuovo come sede dell'Ecomuseo. Il complesso è costituito da due edifici principali di notevole interesse architettonico: il silo (che ospita il Museo Etnografico) e l’ex mulino vero e proprio, in cui oggi trova spazio il Centro visita del Parco Fluviale del Po e della Collina Torinese;
  • i percorsi ciclabili, che si snodano dal confine con San Mauro lungo tutto il territorio settimese a ridosso del Po fino a piazza Freidano, alle spalle del Mulino Nuovo, interessando la sistemazione dell’area naturale definita "Mezzaluna". Il parco che si estende su quest’area attrezzata, realizzata nel 2005, copre un’estensione di circa quattro ettari ed è parte integrante del progetto “PRUSST-PLAN 2010”.
 ecomuseo 2
 ecomuso 3

Nella seconda fase si è proceduto con:

  • la realizzazione nel 2012 del "Parco dell’Energia" lungo il canale Freidano nell'area verde del Mulino Nuovo in collegamento con gli allestimenti museali interni al complesso;
  • il potenziamento dei percorsi ciclopedonali con la creazione di itinerari tematici sull’intero territorio settimese caratterizzati da sessanta punti infomativi dell'ecomuseo dislocati lungo le vie cittadine e in alcune aree extraurbane lungo il rio Freidano;
  • il recupero della memoria delle fabbriche del Novecento settimese, con particolare riguardo allo stabilimento di vernici "Paramatti". Dal 2013 la storia della fabbrica è illustrata nel percorso permanente "Archimatti & Paramede. La biblioteca dopo la fabbrica" allestito presso la Biblioteca Civica e Multimediale Archimede.

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